martedì 17 ottobre 2017
un documentario sugli artisti della land art
Alcuni dei temi e delle opere discussi nell'ultima lezione sono trattati da un recente documentario, prodotto nel 2015, dedicato agli artisti della Land Art. Il titolo del film è "Troublemakers: the story of Land Art" e il regista è James Crump, autore, nel 2007, di un'altro documentario sul fotografo Robert Mapplethorpe e il suo compagno e mentore Sam Wagstaff.
Il documentario sulla Land Art, in lingua inglese, è interessante perché presenta filmati d'epoca con interviste e immagini degli artisti al lavoro montati insieme a testimonianze contemporanee di critici e colleghi (interessanti sopratutto gli apporti del critico italiano Germano Celant, promotore dell'Arte Povera, e Carl Andre, una delle personalità artistiche di maggior rilievo nel panorama statunitense del secondo Novecento).
Questa è la pagina dedicata al documentario; questo è il link al trailer disponibile su Youtube.
consigli per la realizzazione dei modelli di studio
Un edificio o uno spazio urbano esistente, così come un volume progettato, sono efficacemente rappresentabili nella loro tridimensionalità attraverso un plastico alla scala opportuna, studiato e concepito per illustrare i valori volumetrici che si intendono descrivere o per verificare le questioni che si pongono durante il progetto. A seconda della sua dimensione e dell’impiego che si intende farne (il plastico può essere realizzato come modello di studio o per una presentazione finale) si deve scegliere il materiale più appropriato.
Modelli per il progetto del laboratorio
Nel corso del laboratorio viene proposta la realizzazione di alcuni modelli.
Un primo modello di studio, in scala 1:250, può essere realizzato a partire dai disegni forniti. È un modello di studio e pertanto dovrà essere corretto ed efficace nell'indicazione dei rapporti volumetrici, ma potranno essere trascurati gli elementi di rifinitura. Questo modello deve essere realizzato al più presto: sarà infatti indispensabile per avviare il lavoro di progetto.
La realizzazione del plastico di studio in scala 1:250 comprende l’area indicata all'interno della planimetria fornita in pdf e scaricabile. Il plastico dovrà essere realizzato su una base sufficientemente rigida sulla quale saranno rappresentate anche le preesistenze.
Un modello in scala maggiore sarà realizzato dopo le critiche intermedie e servirà a verificare e calibrare gli elementi propriamente architettonici del progetto. La sua realizzazione è fortemente consigliata, ma non obbligatoria.
Questi modelli di studio serviranno anche come esercizio per la preparazione del modello finale, per la consegna il giorno dell'esame.
Il modello è un modo molto efficace per presentare il proprio lavoro e tende, per la sua presenza plastica e per l’immediatezza di lettura, a far passare in secondo piano i disegni. La concezione del plastico e la perizia nella sua realizzazione saranno oggetto di attenta valutazione in sede d’esame. Si raccomanda, per esempio, di prestare la giusta attenzione alla giunzione degli angoli in modo che il lavoro risulti il più possibile pulito e decoroso.
Utensili e strumenti pratici per la lavorazione dei materiali sono:
- Taglierino a lama larga ed affilata o bisturi
- Un piano di lavoro per non rovinare scrivanie o tavoli
- Le colle: Sempre bene avere la colla UHU, e il Vinavil. Colla a caldo per cartonlegno ma non per polistirolo
- Carta vetrata di varia grana per creare smussi ed effetti arrotondati, per eliminare sbavature o per dare effetti alle superfici
- Nastro adesivo di carta
I materiali per i plastici sono reperibili in città in presso questi rivenditori:
Val.dy, via S. Maria Chiara 161
Incas Pisano, v.le Regina Elena 9
CFadda, via Calamattia 16
Un modello in scala maggiore sarà realizzato dopo le critiche intermedie e servirà a verificare e calibrare gli elementi propriamente architettonici del progetto. La sua realizzazione è fortemente consigliata, ma non obbligatoria.
Questi modelli di studio serviranno anche come esercizio per la preparazione del modello finale, per la consegna il giorno dell'esame.
materiali di base
Avvisiamo gli studenti che è stato caricato nella cartella box condivisa un file dwg contenente i ridisegni dell'impianto attuale della salitrera.
link alla cartella dei materiali comuni
Il file è stato già preparato per la stampa di tavole in diverse scale. Il file contiene due planimetrie, una con lo spessore dei muri (per le rappresentazioni in scala ravvicinata) ed una con solo il tracciato.
Dal file si può ricavare la stampa di una base in scala 1:250 utile per lo svolgimento del secondo esercizio e per l'avvio del lavoro di progetto.
Sono messia disposizione i pdf relativi nella stessa cartella.
link alla cartella dei materiali comuni
Il file è stato già preparato per la stampa di tavole in diverse scale. Il file contiene due planimetrie, una con lo spessore dei muri (per le rappresentazioni in scala ravvicinata) ed una con solo il tracciato.
Dal file si può ricavare la stampa di una base in scala 1:250 utile per lo svolgimento del secondo esercizio e per l'avvio del lavoro di progetto.
Sono messia disposizione i pdf relativi nella stessa cartella.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
precisazioni sugli elaborati per l'esame
Come descritto nel documento “guida al progetto e alla prova d’esame” gli elaborati per la consegna finale sono: ELENCO SINTETICO DEL...
-
Come da calendario, giovedì 11 gennaio ci sarà il test sugli argomenti teorici del corso. Si pregano gli studenti di essere puntualissi...
-
Benvenuti nel blog del laboratorio di progetto 2a. Il blog è dedicato agli studenti del laboratorio del prof. Lecis ed è parallelo ai bl...
-
Alcuni dei temi e delle opere discussi nell'ultima lezione sono trattati da un recente documentario, prodotto...
